BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - documenti Ministero Pubblica Istruzione
Ci si confronta, oggi su questioni di struttura, decisive per il disegno di una nuova scuola, e per la valorizzazione di quanto di innovativo già è presente nella nostra scuola.
Ma accanto all'autonomia e alla riforma dei cicli, forse dentro ad esse, non va trascurata quella dei "contenuti", cioè dei saperi in senso lato (valori, conoscenze, competenze) che si vorranno far apprendere e insegnare.
Siamo in presenza di una grossa trasformazione dei regimi dell'esperienza e della conoscenza, dovuta non solo agli effetti della città dei media, ma anche alle rivoluzioni epistemologiche che hanno caratterizzato la scienza, l'arte, la tecnologia e le condotte collettive nel corso del presente secolo. La scuola non può non essere investita da questa trasformazione.
Non le basta aggiornarsi. Deve essere messa nelle condizioni di ridefinire il suo tessuto culturale, anche nella prospettiva della globalizzazione.
Non è in gioco soltanto l'esigenza di approntare "nuovi programmi". Si tratta invece di dare alla formazione scolastica un assetto epistemologico che le consenta di entrare in sintonia con tali trasformazioni.
Su questo terreno già si è mosso il Ministero della Pubblica Istruzione, incaricando una commissione, detta dei saggi, di definire i saperi irrinunciabili per il complesso della formazione scolastica del prossimo futuro. La commissione ha lavorato nei primi mesi del 1997 e l'Ipertesto che ne è scaturito, che documenta il lavoro compiuto, è stato prontamente reso di dominio pubblico. Se ne è molto parlato, nei mesi scorsi, e non solo dentro i confini nazionali, essendo, quello dei saperi, uno dei terreni di frontiera dell'innovazione scolastica, nel contesto europeo, e non solo lì.
Procedendo nella direzione di una ulteriore articolazione della proposta, il Ministro Berlinguer ha incaricato un piccolo gruppo di esperti di elaborare un documento sintetico sui saperi di base per una formazione obbligatoria calcolata su un arco di dieci anni.
Ne è venuto il testo che qui riproduciamo, presentato e discusso nell'incontro promosso da Ministero e Accademia dei Lincei il 20 marzo 1998.
Esso vuole essere la base per un confronto collettivo, interno ed esterno alla scuola, che porti, entro il prossimo mese di giugno, ad un documento altrettanto sistematico e conciso, col quale procedere alla stesura di nuovi programmi e alla definizione di standard per le verifiche di qualità.
L'impegno che si chiede a quanti vorranno collaborare a questa "scrittura collettiva" è che adottino lo stesso stile, misurandosi non con le singole parti ma con il complesso del documento, dunque con una visione d'assieme del tessuto culturale proprio di una scuola che funga da base effettiva per la formazione dei giovani.